Vitto

Durante le residenze artistiche, i campi estivi, le domeniche per famiglie o per un evento speciale è possibile mangiare qui, al Casale delle Arti.

Per noi la qualità del cibo è importante come quella delle attività proposte. Perchè il cibo è conoscenza.

Mangiare tutti lo stesso cibo unisce, come una sorte di comunione laica, non c’è miglior modo per conoscersi. E per conoscere un luogo è necessario assaporarne i cibi, quelli autentici, prodotti  dalle mani sapienti che sanno di fieno e terra di chi vive qui ed ama questo luogo.

Per questo i prodotti che utilizziamo provengono dal nostro orto sinergico o da piccoli produttori locali di cui ci fidiamo,  la farina la compriamo da un mulino vicino, lo chiamiamo una settimana prima e la macina apposta per noi, ci piace quella meno raffinata, non molto richiesta qui.

Il nostro rifornitore di uova ha poche galline, se ci dimentichiamo di chiamarlo in tempo, trovarle è un’impresa epica! La passata di pomodoro la prepariamo noi controllando i pomodori uno ad uno e l’olio è extravergine biologico, prodotto con le olive del casale raccolto dalle nostre pazienti mani e di qualche bimbo che ci viene ad aiutare. Il formaggio lo produce una signora che ha dato il nome a tutte le sue mucche (qui mi son concessa una piccola licenza poetica,ma mi piace immaginare che sia così) e lo stesso per quello di capra.

Questo per dire che per noi anche il cibo è un’arte, e come tutte le arti bisogna conoscerne la provenienza ed assaporarne gli ingredienti autentici, potremmo dire i colori primari che poi Giuliano, appassionato e bravissimo anche in cucina, mescola con maestria creando le pietanze che vi offriamo.

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